Endoscopia Digestiva
L’endoscopia digestiva dell’Ospedale Internazionale di Napoli, gruppo Nefrocenter, si occupa della diagnosi e la cura delle patologie del tratto gastrointestinale.
L’endoscopia digestiva dell’Ospedale Internazionale di Napoli, gruppo Nefrocenter, si occupa della diagnosi e la cura delle patologie del tratto gastrointestinale.
Quella che un tempo era vista solo come una procedura “diagnostica” è oggi considerata a pieno titolo uno strumento terapeutico e preventivo, fondamentale per l’individuazione precoce di numerose condizioni anche gravi, come i tumori.
L’endoscopia digestiva è una procedura medica che permette di esaminare visivamente il tratto digerente (cioè esofago, stomaco, duodeno, intestino tenue e colon) utilizzando uno strumento chiamato endoscopio. Questo dispositivo è un sottile tubo flessibile dotato di una telecamera e una fonte di luce, che trasmette immagini ad alta risoluzione a un monitor esterno, permettendo al medico di osservare in tempo reale le condizioni interne del tratto gastrointestinale.
A seconda della zona da esplorare, esistono diversi tipi di endoscopia:
L’endoscopia digestiva ha scopi diagnostici, terapeutici e preventivi
È la sua funzione più nota. L’endoscopia permette di:
Secondo le linee guida dell’American Society for Gastrointestinal Endoscopy (ASGE) e della Società Italiana di Endoscopia Digestiva (SIED), l’endoscopia è indispensabile quando il paziente presenta sintomi persistenti come:
Oggi, molte procedure che un tempo richiedevano un intervento chirurgico possono essere effettuate direttamente in sede endoscopica. L’endoscopia terapeutica ha assunto un ruolo cruciale anche in ambito oncologico, soprattutto nella rimozione di lesioni precancerose, come nel caso della resezione endoscopica della mucosa (EMR) o della dissezione sottomucosa (ESD), pratiche oggi comuni nei grandi centri. Ad esempio:
La colonscopia di screening rappresenta uno dei pilastri della prevenzione del tumore del colon-retto, il secondo tumore più frequente in Italia. Il test consente di individuare e rimuovere polipi adenomatosi prima che si trasformino in tumori maligni.
Il Ministero della Salute raccomanda a tutti i cittadini tra i 50 e i 74 anni di sottoporsi a un screening con ricerca del sangue occulto nelle feci ogni 2 anni. In caso di positività, si procede con la colonscopia.
L’endoscopia digestiva non è un esame “di routine” per tutti, ma viene indicata dal medico in base a:
In particolare, è fortemente consigliata per i seguenti soggetti:
Molti pazienti temono l’endoscopia per paura del dolore o del disagio. In realtà, oggi le tecniche sono molto meno invasive e spesso si ricorre alla sedazione cosciente o profonda, che consente di affrontare l’esame senza dolore né ricordo.
Gastroscopia (EGDS)
Colonscopia
La sicurezza dell’endoscopia è oggi molto alta. Raramente si verificano complicanze come sanguinamento, perforazione o reazioni alla sedazione (meno dello 0,1% dei casi).
Endoscopia avanzata verso una diagnosi di precisione
Negli ultimi anni l’endoscopia si è arricchita di tecnologie innovative. Queste tecniche utilizzate dal gruppo Nefrocenter stanno trasformando l’endoscopia in un vero e proprio strumento di diagnosi avanzata e trattamento personalizzato.